«FIAIP: l’80% del mercato immobiliare è in mano ai consumatori»

Un’anomalia che si riscontra solo in Italia rispetto a quanto avviene in ambito europeo.

Dopo anni da prezzi record il costo delle abitazioni, soprattutto nelle grandi città, è previsto in calo durante l’intero nuovo anno. La previsione arriva dalla Federazione Italiana Agenti Immobiliare Professionali (FIAIP), che stima una flessione più netta nell’immobiliare e più lieve nel settore turistico. Nel report semestrale presentato a Roma la FIAIP ha invece, indicato in un +0,5% l’andamento dei prezzi del metro quadro nel comparto “urbano” nel primo semestre e del 2,8% nel turistico. Le tendenze previsionali sull’andamento dei prezzi di compravendita nel secondo semestre, vedono una flessione dell’indice del 10,9% nel mercato immobiliare urbano, fatta eccezione per sei delle 20 città in esame (Trieste, Palermo, Torino, Perugia, Catanzaro e Campobasso). Per il mercato turistico si prevede una flessione più lieve (-1,2%), con l’eccezione di otto città (i centri montani di Sestriere e Courmayeur, le stazioni balneari di San Benedetto del Tronto, Rimini, Cefalù, Jesolo e Vieste e la cittadina di Todi). La FIAIP ha rilevato un aumento degli immobili messi in vendita (+4,7%), ma una diminuzione delle transazioni portate a termine, soprattutto nel mercato immobiliare urbano (-8,4%). La previsione sulle tendenze dei prezzi mostra che “dopo sei anni di crescita impetuosa il mercato immobiliare dovrà pur tirare il fiato”, ha dichiarato il presidente della FIAIP, Franco Arosio, spiegando che il mercato immobiliare italiano è “anomalo, perché l’80% è in mano al consumatore” e nella situazione attuale di crescita continua dei prezzi “l’unica soluzione è che il mercato si fletta in modo netto”. “Fino a oggi sul mercato mai si era assistito ad un’inversione di tendenza”, ha aggiunto il vice presidente della FIAIP, Osvaldo Grandin, spiegando che la Federazione intende “lanciare per prima un segnale: dalle analisi comparate possiamo dare un indicazione, e cioè che nel secondo semestre il valore degli immobili tenderà a scendere”. Dal report della FIAIP emerge che “siamo in un momento congiunturale particolare”, ha spiegato Grandin, caratterizzato da un calo del numero di transazioni (diminuite dell’8,4% nelle città e dello 0,3% nelle località turistiche), un aumento degli immobili posti in vendita dalle agenzie (+4,7%), dall’allungamento dei tempi medi per portare a termine la compravendita (mediamente 5,7 mesi) e dall’aumento delle rate dei mutui, che ha portato il rapporto tra rata e affitto all’1,2%.
di Stefania Cacciani
7 febbraio 2008